Programma Leonardo da Vinci - Progetto n° I/01/B/F/PP-120676 - approvato nel 2001
Contraente:
Provincia di Chieti - Corso Marrucino, 97 - 66100 Chieti
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Energies for Europe - Local Training Tools for European Internal Market

Ci pare del tutto opportuno qui ricordare quanto riportato da Roberto Galullo nella sua presentazione della collana "Autonomie locali" del Sole-24 Ore :
"Il governo della cosa pubblica, da alcuni anni a questa parte, sta spostando il suo baricentro dal centro (lo Stato) alla periferia (gli enti locali e territoriali).
Una legge - quella sull'elezione diretta del sindaco e del presidente della Provincia, emanata nel 1993 - ha acceso la miccia di una rivoluzione nel governo locale che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, si sta affermando nelle amministrazioni.
Un altro pugno di leggi - quella sull'elezione diretta del presidente della Regione e quelle che sono passate alla storia contemporanea come "riforme Bassanini" - hanno dato nuovi strumenti e nuova forza a quella rivoluzione che, oltre ad essere nel modo di amministrare e governare, è ancor prima culturale.
Altre leggi infine - la prima, quella che ha introdotto l'Ici, le ultime, quelle che hanno introdotto l'Irap e disciplinato la compartecipazione Iva delle Regioni - stanno spostando in periferia l'asse del prelievo tributario, presupposto fondamentale per un nuovo rapporto con le collettività amministrate.
In dieci anni, dunque - soprattutto con la recente riforma del titolo V° della Costituzione che attende ora di essere attuata e nell'attesa di una nuova riforma federalista che sarà portata avanti dal nuovo Parlamento - lo Stato si sta spogliando di funzioni, compiti ed attività per passarli alle Regioni ed agli enti locali.
Questo massiccio passaggio di responsabilità, questo pesante cambio di testimone politico, ha dato una vigorosa scossa alle Regioni e alle Province ma soprattutto ai Comuni, il livello di governo più vicino alla gente. … Questo processo di "federalismo amministrativo" non è indolore: gli amministratori sono chiamati a fare scelte sempre più complesse e rischiose; il personale degli enti locali è chiamato a gestire quegli indirizzi, spesso senza paracadute; i cittadini e le imprese, infine, sono chiamati a giudicare gli effetti di quelle scelte politiche e di quella gestione amministrativa.

Imprestando al vice capo redattore del Sole-24 Ore lo stile giornalistico, sintetico ma efficace, col quale ha così ben descritto il processo di decentramento amministrativo in atto in Italia, potremmo aggiungere che la direttiva 96/92/CE, recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica - trasposta nella legislazione nazionale col decreto legislativo 16 marzo 1999 n°79 - ha acceso la miccia di una rivoluzione nel settore dell'energia elettrica che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni, sta consolidando un nuovo assetto del settore al fine di rafforzare nel contempo la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e la competitività dell'economia europea nel rispetto dell'ambiente.

La spinta combinata delle due rivoluzioni di cui sopra, ha fatto si che la Provincia di Chieti, forte anche dell'esperienza internazionale acquisita in precedenti progetti europei e delle competenze maturate in seno all'Agenzia Locale per l'Energia e lo Sviluppo Ambientale , abbia avvertito l'esigenza di dotarsi di uno strumento formativo, innanzitutto rivolto ai propri funzionari, per essere in grado di gestire i profondi cambiamenti in atto nel neonato mercato interno dell'energia.

L'occasione di un bando di gara nell'ambito del programma comunitario "Leonardo da Vinci" ha fatto il resto; procedendo bottom-up e nei vincoli imposti dal bando di gara, si è quindi decisa la costituzione di un partenariato che innanzitutto assicurasse le necessarie competenze per affrontare le questioni peculiari del settore, scegliendo di limitare inizialmente l'oggetto formativo al mercato interno dell'energia elettrica, anche in ragione di un suo stadio di maturazione più avanzato a livello europeo rispetto a quello del gas naturale. Le nuove competenze acquisite hanno poi indotto una estensione del pubblico obiettivo del pacchetto formativo, oltre i funzionari delle tecno strutture locali e regionali e delle amministrazioni locali, agli studenti dell'istruzione superiore e della formazione universitaria, in particolare agli allievi dell'ultimo anno delle scuole tecniche settoriali e dei corsi universitari di energetica ed ingegneria ambientale; ai responsabili dell'uso razionale dell'energia (energy manager) nominati in Italia in ottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 19 della legge 9 gennaio 1991 n°10; infine, anche se con minori ambizioni, ai vecchi e nuovi attori del mercato. A livello internazionale, la scelta dei partner, in ragione dell'esperienza nonché della diversità dei costituendi mercati interni, è caduta sulla Agenzia Nazionale per l'Energia del Portogallo e sugli spagnoli dell'Ayuntamiento di Ecija e di Alcoucer Consultores, già partners di Chieti in precedenti iniziative progettuali europee che, in collaborazione con l'Agenzia Andalusa Sodean e la Consejera de Educacion de la Junta de Andalusia, hanno condiviso in primis le esigenze formative anzidette. Queste presenze qualificate hanno indotto un'ulteriore ambizione nei partners del progetto: quella di poter operare un confronto tra i tre nuovi assetti del settore elettrico che vanno delineandosi in Italia, Portogallo e Spagna fornendo uno strumento aggiuntivo a chi volesse operare nel mercato interno europeo. La FEDARENE organismo europeo con sede operativa a Bruxelles che raggruppa oltre 80 agenzie europee per l'Energia, ha quindi raggiunto il gruppo dei partners per assicurare principalmente la più ampia diffusione del prodotto a livello europeo.

I profili professionali e le esigenze di formazione di un pubblico obiettivo così eterogeneo, hanno costituito un vincolo al progetto che ha rafforzato la convinzione iniziale di orientarsi su un prodotto globale più che specialistico, che fosse in grado di fornire al pubblico obiettivo innanzitutto una visione complessiva del nuovo assetto del settore elettrico; quindi il tipo di rapporto funzionale possibile tra i nuovi ed i vecchi attori del mercato e le istituzioni vecchie e nuove chiamate a svolgere compiti differenti. Infine, un prodotto che fosse in grado di approfondire alcune delle questioni più rilevanti fornendo nel contempo una base conoscitiva ed informativa per il tramite di archivi legislativi e normativi, collegamenti utili ai siti istituzionali e non già esistenti, risposte esaurienti a questioni ricorrenti delle diverse componenti del pubblico obiettivo.
Altro vincolo rilevante al progetto è da evidenziare nella dinamica del processo in corso per la costruzione ed il funzionamento del mercato interno dell'energia elettrica, legata anche alla stabilità degli orientamenti politici nazionali ed europei, che è stata ed è messa in discussione sia dai risultati parziali riscontrabili lungo il percorso, sia da un insieme di interessi legittimi in tutto od in parte insoddisfatti della rivoluzione operata nel settore.

Tutto ciò ha implicato la costruzione di un prodotto in alcun modo definitivo, solidamente appoggiato su una pratica operativa acquisita e consolidata, ma ad un oggetto dinamico, ancorato ad uno schema funzionale di base a nostro avviso difficilmente ridiscutibile negli anni a venire, ma aperto ad aggiustamenti in corso d'opera. Questi aggiustamenti saranno introdotti di volta in volta nel pacchetto formativo insieme alle sollecitazioni prodotte dai ritorni interattivi che il pubblico obiettivo vorrà fornirci navigando nel sito.

Il direttore scientifico del progetto
Ing. Dario Chello

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