Energies
for Europe - Local Training Tools for European Internal Market
Ci
pare del tutto opportuno qui ricordare quanto riportato da Roberto
Galullo nella sua presentazione della collana "Autonomie
locali" del Sole-24 Ore :
"Il governo della cosa pubblica, da alcuni anni a questa
parte, sta spostando il suo baricentro dal centro (lo Stato) alla
periferia (gli enti locali e territoriali).
Una legge - quella sull'elezione diretta del sindaco e del presidente
della Provincia, emanata nel 1993 - ha acceso la miccia di una
rivoluzione nel governo locale che, pur tra mille difficoltà
e contraddizioni, si sta affermando nelle amministrazioni.
Un altro pugno di leggi - quella sull'elezione diretta del presidente
della Regione e quelle che sono passate alla storia contemporanea
come "riforme Bassanini" - hanno dato nuovi strumenti
e nuova forza a quella rivoluzione che, oltre ad essere nel modo
di amministrare e governare, è ancor prima culturale.
Altre leggi infine - la prima, quella che ha introdotto l'Ici,
le ultime, quelle che hanno introdotto l'Irap e disciplinato la
compartecipazione Iva delle Regioni - stanno spostando in periferia
l'asse del prelievo tributario, presupposto fondamentale per un
nuovo rapporto con le collettività amministrate.
In dieci anni, dunque - soprattutto con la recente riforma del
titolo V° della Costituzione che attende ora di essere attuata
e nell'attesa di una nuova riforma federalista che sarà
portata avanti dal nuovo Parlamento - lo Stato si sta spogliando
di funzioni, compiti ed attività per passarli alle Regioni
ed agli enti locali.
Questo massiccio passaggio di responsabilità, questo pesante
cambio di testimone politico, ha dato una vigorosa scossa alle
Regioni e alle Province ma soprattutto ai Comuni, il livello di
governo più vicino alla gente. … Questo processo
di "federalismo amministrativo" non è indolore:
gli amministratori sono chiamati a fare scelte sempre più
complesse e rischiose; il personale degli enti locali è
chiamato a gestire quegli indirizzi, spesso senza paracadute;
i cittadini e le imprese, infine, sono chiamati a giudicare gli
effetti di quelle scelte politiche e di quella gestione amministrativa.
Imprestando
al vice capo redattore del Sole-24 Ore lo stile giornalistico,
sintetico ma efficace, col quale ha così ben descritto
il processo di decentramento amministrativo in atto in Italia,
potremmo aggiungere che la direttiva 96/92/CE, recante norme comuni
per il mercato interno dell'energia elettrica - trasposta nella
legislazione nazionale col decreto legislativo 16 marzo 1999 n°79
- ha acceso la miccia di una rivoluzione nel settore dell'energia
elettrica che, pur tra mille difficoltà e contraddizioni,
sta consolidando un nuovo assetto del settore al fine di rafforzare
nel contempo la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e
la competitività dell'economia europea nel rispetto dell'ambiente.
La
spinta combinata delle due rivoluzioni di cui sopra, ha fatto
si che la Provincia di Chieti, forte anche dell'esperienza internazionale
acquisita in precedenti progetti europei e delle competenze maturate
in seno all'Agenzia Locale per l'Energia e lo Sviluppo Ambientale
, abbia avvertito l'esigenza di dotarsi di uno strumento formativo,
innanzitutto rivolto ai propri funzionari, per essere in grado
di gestire i profondi cambiamenti in atto nel neonato mercato
interno dell'energia.
L'occasione
di un bando di gara nell'ambito del programma comunitario "Leonardo
da Vinci" ha fatto il resto; procedendo bottom-up e nei vincoli
imposti dal bando di gara, si è quindi decisa la costituzione
di un partenariato che innanzitutto assicurasse le necessarie
competenze per affrontare le questioni peculiari del settore,
scegliendo di limitare inizialmente l'oggetto formativo al mercato
interno dell'energia elettrica, anche in ragione di un suo stadio
di maturazione più avanzato a livello europeo rispetto
a quello del gas naturale. Le nuove competenze acquisite hanno
poi indotto una estensione del pubblico obiettivo del pacchetto
formativo, oltre i funzionari delle tecno strutture locali e regionali
e delle amministrazioni locali, agli studenti dell'istruzione
superiore e della formazione universitaria, in particolare agli
allievi dell'ultimo anno delle scuole tecniche settoriali e dei
corsi universitari di energetica ed ingegneria ambientale; ai
responsabili dell'uso razionale dell'energia (energy manager)
nominati in Italia in ottemperanza agli obblighi di cui all'articolo
19 della legge 9 gennaio 1991 n°10; infine, anche se con minori
ambizioni, ai vecchi e nuovi attori del mercato. A livello internazionale,
la scelta dei partner, in ragione dell'esperienza nonché
della diversità dei costituendi mercati interni, è
caduta sulla Agenzia Nazionale per l'Energia del Portogallo e
sugli spagnoli dell'Ayuntamiento di Ecija e di Alcoucer Consultores,
già partners di Chieti in precedenti iniziative progettuali
europee che, in collaborazione con l'Agenzia Andalusa Sodean e
la Consejera de Educacion de la Junta de Andalusia, hanno condiviso
in primis le esigenze formative anzidette. Queste presenze qualificate
hanno indotto un'ulteriore ambizione nei partners del progetto:
quella di poter operare un confronto tra i tre nuovi assetti del
settore elettrico che vanno delineandosi in Italia, Portogallo
e Spagna fornendo uno strumento aggiuntivo a chi volesse operare
nel mercato interno europeo. La FEDARENE organismo europeo con
sede operativa a Bruxelles che raggruppa oltre 80 agenzie europee
per l'Energia, ha quindi raggiunto il gruppo dei partners per
assicurare principalmente la più ampia diffusione del prodotto
a livello europeo.
I
profili professionali e le esigenze di formazione di un pubblico
obiettivo così eterogeneo, hanno costituito un vincolo
al progetto che ha rafforzato la convinzione iniziale di orientarsi
su un prodotto globale più che specialistico, che fosse
in grado di fornire al pubblico obiettivo innanzitutto una visione
complessiva del nuovo assetto del settore elettrico; quindi il
tipo di rapporto funzionale possibile tra i nuovi ed i vecchi
attori del mercato e le istituzioni vecchie e nuove chiamate a
svolgere compiti differenti. Infine, un prodotto che fosse in
grado di approfondire alcune delle questioni più rilevanti
fornendo nel contempo una base conoscitiva ed informativa per
il tramite di archivi legislativi e normativi, collegamenti utili
ai siti istituzionali e non già esistenti, risposte esaurienti
a questioni ricorrenti delle diverse componenti del pubblico obiettivo.
Altro vincolo rilevante al progetto è da evidenziare nella
dinamica del processo in corso per la costruzione ed il funzionamento
del mercato interno dell'energia elettrica, legata anche alla
stabilità degli orientamenti politici nazionali ed europei,
che è stata ed è messa in discussione sia dai risultati
parziali riscontrabili lungo il percorso, sia da un insieme di
interessi legittimi in tutto od in parte insoddisfatti della rivoluzione
operata nel settore.
Tutto
ciò ha implicato la costruzione di un prodotto in alcun
modo definitivo, solidamente appoggiato su una pratica operativa
acquisita e consolidata, ma ad un oggetto dinamico, ancorato ad
uno schema funzionale di base a nostro avviso difficilmente ridiscutibile
negli anni a venire, ma aperto ad aggiustamenti in corso d'opera.
Questi aggiustamenti saranno introdotti di volta in volta nel
pacchetto formativo insieme alle sollecitazioni prodotte dai ritorni
interattivi che il pubblico obiettivo vorrà fornirci navigando
nel sito.
Il
direttore scientifico del progetto
Ing. Dario Chello
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